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Qualche notizia su Palazzo Parente

Famiglia antica e tra le più abbienti di Scanno, i Parente costruirono la loro fortuna con l’attività armentizia. Erano infatti proprietari di greggi che contavano migliaia di pecore e di terre sia nel territorio di Scanno che, a causa della transumanza delle greggi, nel Tavoliere delle Puglie, presso Casal Trinità (l’odierna Trinitapoli).


Il palazzo di famiglia fu realizzato nella seconda metà del settecento accorpando alcune vecchie case che si affacciavano sul lato a monte della strada che porta alla Porta della Croce. Quelle case vennero in parte abbattute per poter costruire l’androne di ingresso, la scala ed il piano nobile.


Al piano terra, a livello della strada, erano ubicate le cantine, i depositi e l’androne, al piano primo le cucine e le stanze della servitù, al secondo piano viveva la famiglia. Sul retro, nel giardino che dava sul tratturo che portava in montagna (l’odierna via Napoli) c’era la legnaia, un edificio ad un solo piano con grandi arcate, abbattuto negli anni 50 del secolo scorso.


Le volte delle stanze al piano nobile erano decorate con affreschi e la cappella privata, fatta realizzare intorno al 1860, fu decorata a stucco da maestri della scuola napoletana.


Alla fine del 1800 don Vincenzo Parente sposò Angelina Falcone di Casal Trinità ed il fratello di lei, Sabino, sposò una sorella di don Vincenzo, che morì pochi mesi dopo aver dato alla luce la figlia Marietta.


Durante la seconda guerra mondiale il palazzo venne requisito dai tedeschi per farne un ospedale militare.
Dopo la guerra i figli di don Vincenzo si stabilirono in Puglia ed il palazzo passò ad una loro cugina, figlia di Sabino Falcone.