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Notizie da Scanno n. 4 - febbraio 2014

L’orsa Gemma esce dal letargo, prima incursione a Scanno

Torna in azione a Scanno l'orsa Gemma, che nei giorni scorsi è stata avvistata da alcuni sciatori scannesi nei pressi della pista Carapale, all'interno del bacino sciistico di Monte Rotondo. Dopo la prima parte dell'inverno il noto plantigrado, che è considerato dagli studiosi un esemplare un po' particolare tanto da essere definito un “orso confidente”, è riapparso anche nei pressi di alcuni pollai senza però riuscire ad entrare nelle casette degli allevatori. La ricomparsa dell'animale ha immediatamente riacceso l'attenzione di quanti osano avvicinare l'orsa per fotografarla o addirittura filmarla, utilizzando negli inseguimenti persino automobili e fari. Per questo il sindaco di Scanno, Pietro Spacone – che è stato ufficialmente ringraziato con lettera dal commissario del Parco, Giuseppe Rossi – è stato costretto a emanare la scorsa estate un’ordinanza per assicurare tranquillità all’orsa Gemma che, come è noto, ama frequentare il territorio e spesso avvicinarsi al centro abitato. Spacone ha ordinato il divieto di utilizzare lampade, fari e flash e di dare da mangiare o inseguire l'animale.
www.ilcentro.gelocal.it - 8 febbraio

 

La festa di Sant’Antonio Barone - Le “Sagne con la ricotta”  nel racconto dei fotoamatori

“Eccoci alla prima uscita stagionale. Siamo stati, il 17 gennaio, a Scanno in occasione della ricorrenza della festa  di S. Antonio Abate. Andare a Scanno per noi fotoamatori è sempre un’emozione, perché questo bellissimo borgo affascina, coinvolge e rapisce  con  le sue caratteristiche viuzze, con i costumi delle donne scannesi ormai “octuagenarie” che si muovono con passo ancora fiero e felpato su e giù per le scale delle stradine, ricoperte da  un leggero strato di neve. Abbiamo scelto questa data perché si celebra il rito  della distribuzione delle “sagne con la ricotta”.
La festa  di S. Antonio Abate o Barone,  (tale appellativo deriva dal fatto che la chiesa dove è custodita l’immagine del Santo era proprietà dei baroni nel cui feudo ricadeva l’abitato di Scanno),  si fa risalire ai secoli XIV-XV. Dopo un periodo di interruzione, fu ripristinata per volere dei fratelli Antonio ed Adriano Di Rienzo che a quel tempo possedevano la maggior parte delle greggi che  attraverso i tratturi di dannunziana memoria svernavano in Puglia. La mattina del 17 gennaio dunque, con qualsiasi tempo, nello spazio antistante la chiesetta di S. Antonio Barone, si accende un fuoco sul quale viene posto un grande treppiedi con un enorme caldaio nel quale vengono cotte le “Sagne” con la ricotta (striscioline di pasta bianca condite con ricotta salata). Alla fine della celebrazione della S. Messa da parte del Vescovo di Sulmona e dopo la benedizione impartita dallo stesso, il gustoso cibo, ancora fumante, viene distribuito a tutti gli abitanti, provvisti di un tegamino di metallo. Anche noi, però in un piattino di plastica, abbiamo gustato quella  calda e succulenta minestra che ci ha riscaldato, dandoci energia per il resto della giornata.”
da : www.lagenziana.net - Scanno, le “sagne” di S. Antonio

 

Appuntamento con la tradizione 2014, una ”Personale per Scanno” 

Come tutti gli anni tornerà, tra il 25 aprile ed il 1 maggio, l’ottava edizione della manifestazione di primavera “Appuntamento con la tradizione”, una settimana dedicata alla riscoperta e alla valorizzazione del costume muliebre scannese.
Per l’evento 2014 l’Associazione “Vivi il costume”, ideatrice dell’evento, ha in serbo un’interessante novità che, nelle intenzione degli organizzatori, diventerà parte integrante delle future edizioni. L’idea, nata quasi spontaneamente dalle riflessioni sull’indissolubile legame tra Scanno, il suo Costume e il mondo della fotografia d’autore e amatoriale, è quella di allestire ogni anno, all’interno dell’Auditorium G. Calogero, una personale fotografica che avendo come tema “Scanno”, cerchi di focalizzare l’attenzione dei visitatori non solo sull’abito femminile, ma anche sul paese, sulle sue tradizioni, sulla natura che lo circonda, in una parola su tutto quanto ha ispirato il lavoro dei tanti fotografi che sono passati per le nostre strade. In ogni edizione l’autore, sempre diverso, chiamato ad esporre il suo lavoro sarà invitato a selezionare, secondo la personale sensibilità ed il proprio gusto, gli scatti che riterrà più idonei a raccontare questo angolo di mondo.
Per questo primo anno gli organizzatori hanno scelto di non invitare un singolo autore, ma tutti gli Scannesi – di nascita e d’adozione – che nutrano una sana e intensa passione per questa Arte Minore ad offrire il proprio contributo per la realizzazione della mostra, volendo dare spazio d’espressione a tutti i “paesani” che nel tempo si sono sentiti esclusi ogni volta che a Scanno si sia parlato di Scanno e di fotografia glissando sulla loro presenza.
Per maggiori informazioni sull’evento e sul calendario delle manifestazioni vi invitiamo a visitare il sito www.costumediscanno.org.

 

Una “pedalata” tra le montagne d’Abruzzo

Il SannioRaid, 4 giorni di puro godimento in mountain bike, si riproporrà quest’anno dal 1 al 4 maggio 2014.
La vacanza sarà completamente assistita dai servizi della neonata Agenzia BIKELIFE autentica pioniera del turismo sportivo in Abruzzo. Come da programma i partecipanti saranno assistiti da un furgone che trasporterà il bagaglio da una destinazione all'altra, tappa che loro raggiungeranno divertendosi in sella alla mountain-bike, conoscendo il territorio e le sue pecurialità naturalistiche, archeologiche, eno-gastronomiche e umane in un modo unico ed entusiasmante.
Vi invitiamo ad accedere al sito BIKELIFE, utilizzando il link www.bikelife.it, dove troverete il programma dettagliato e potrete prenotare riservandovi uno dei posti disponibili.
Sul sito sono indicati il prezzo della vacanza tutto compreso, e con ogni probabilità sarà possibile anche la partecipazione di alcuni accompagnatori "non pedalanti" per i quali sarà previsto un programma alternativo e coordinato con quello principale.
I contatti per le informazioni necessarie :
Eugenio, Claudio, Raffaele +393381301441
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Soggiorno premio per i “camminatori” di Walden

Il Palazzo sarà felice di ospitare nel corso del 2014 i vincitori del soggiorno-premio che l’Associazione “WALDEN viaggi a piedi” (www.waldenviaggiapiedi.it/premio-ai-viaggiatori-piu-affezionati/) riserva ai suoi “camminatori” più assidui. Piero Loreti e Miriam Zani, con i loro 7 viaggi a piedi del 2013, si sono aggiudicati il premio essendo risultati i camminatori più affezionati a Walden!
Walden viaggi a piedi, con cui abbiamo iniziato quest’anno una bella e fruttuosa collaborazione, è una cooperativa, composta da persone che da molti anni operano nel turismo sostenibile, organizzando viaggi a piedi in Italia e nel Mediterraneo, ma non solo.
Hanno maturato la loro esperienza nell’associazione La Boscaglia e continuano a proporre un camminare lento, in piccoli gruppi, alla scoperta dei territori, della Natura e della storia, dei popoli e delle loro tradizioni. Il progetto Walden viaggi a piedi s’ispira a valori di giustizia, solidarietà, rispetto dell’ambiente, di scelte etiche, di trasparenza  e di partecipazione.

 

Segnalazioni : Gli scatti di Marcoaldo sulle orme di Estella Canziani

PESCARA. Con una mostra conclusa a Roma lo scorso dicembre e allestita nella sede della Società Dante Alighieri, è stato presentato il connubio editoriale ed espositivo tra le memorie abruzzesi dell'etnografa inglese Estella Canziani (1887-1964), protagonista di un viaggio in Abruzzo nel 1913, e le impressioni degli stessi luoghi, a cento anni di distanza, del fotografo Giorgio Marcoaldi.
"Abruzzo, un viaggio nel tempo" (CEMultimedia, 2013, pagg. 141, euro 20) è infatti il titolo di un libro bilingue, in italiano e inglese, che raccoglie più di 100 scatti, disegni, acquerelli e dipinti ad olio che costituiscono il corpus di opere esposte nell'omonima mostra, affiancate da numerosi oggetti e costumi utilizzati per le fotografie e attinti dalla collezione privata dei mastri orafi pescaresi Giampiero e Fabio Verna e dal patrimonio del Museo delle Genti d'Abruzzo, mostra che in aprile aprirà ad Ovindoli, sull'Altipiano delle Rocche in provincia dell'Aquila, per poi essere proposta all'estero, a cominciare dalla Gran Bretagna.
Estella Canziani era figlia dell'aristocratico ingegnere milanese Enrico, trapiantato nel Regno Unito e per dieci anni presidente della "Dante" a Londra, e della nobildonna e ritrattista scozzese Louise Stella Starr. Nell'agosto del '13 scelse l'Abruzzo, arretrato e largamente rurale allora, per un suggestivo viaggio che sfociò in un resoconto dato alle stampe nel 1928 per i tipi di Heffer & Sons a Cambridge, "Through the Apennienes and the Lands of the Abruzzi" (Attraverso gli Appennini e le terre degli Abruzzi), una pubblicazione che tra immagini e testi di "Paesaggio e vita contadina", come da sottotitolo, riscosse tanto successo nell'Inghilterra dell'epoca.
Un secolo dopo quel viaggio Giorgio Marcoaldi - fotografo di natura e geografia, collaboratore di diverse testate italiane e straniere, romano ma innamorato da vent'anni dell'Abruzzo tanto da aver acquistato e risistemato un rudere a Calascio - si è messo a viaggiare nel tempo con gli occhi di Estella e con il proprio obiettivo, come racconta, andando alla ricerca di quei luoghi che lei aveva descritto e dipinto: il risultato è la stessa immagine in due versioni, quadro e fotografia, ma con cent'anni di tempo trascorsi tra l’uno e l’altra.
Tra L'Aquila, le terre della Baronia di Carapelle (Castelvecchio, Santo Stefano, Calascio), Castel del Monte, Scanno, Cocullo e Castel di Sangro, tra panorami mozzafiato di altopiani luminosi, ritratti di pastori e bambini, illustrazioni di monili che impreziosivano i costumi delle donne, questo confronto di paesaggi e tradizioni abruzzesi diventa un itinerario visivo e culturale per suggerire, anche ai viaggiatori stranieri di oggi, un'esperienza nel territorio dell'Appennino centrale analoga a quella della Canziani. Secondo Marcoaldi, infatti, si scopre che due guerre mondiali, sviluppo e industrializzazione hanno lasciato del tutto incontaminati alcuni angoli nascosti di questa regione e mantenuto inalterate le sue tradizioni che tanto avevano affascinato la giovane viaggiatrice inglese.
Il libro è corroborato da un testo dell'antropologa Annunziata Taraschi che indaga i cambiamenti degli Abruzzi della Canziani e di quelli, o di quello, di Marcoaldi. «L'interesse autentico che Estella Canziani ha per le persone e i luoghi che ha visitato», nota Taraschi, «la accomuna ai migliori viaggiatori dei secoli d'oro del Gran Tour e le informazioni raccolte nel suo viaggio costituiscono un patrimonio indiscusso per gli studi regionali».È una visione approfondita dall'approccio autentico, quella di Estella Canziani, che rivive nelle didascalie della giovane intellettuale inglese riunite alle immagini del libro, sensibile nella descrizione di quelle genti che via via incontrava e con cui poteva a malapena dialogare a gesti e ferma nel suo intento di raccogliere tutti i dettagli di scorci e tradizioni prima che potessero sparire. «La terra "medievale" descritta dalla Canziani», commenta Marcoaldi, «è ancora un cuore pulsante e va vissuta nel rispetto dei tanti sacrifici di uomini che ha visto nel corso dei secoli».
da : www.ilcentro.gelocal.it - 5 febbraio

 

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